sabato 21 settembre 2019

A tutti quelli che si sentono dei giusti votando Torre Sindaco, vorrei dire

Mattia Motta su FACEBOOK. Giugno ventidiciassette

A tutti quelli che si sentono dei giusti votando Torre Sindaco, vorrei dire

Torre non è un politico, un comico, un satiro, un campione, no.

E' uno che ha un'agenzia di comunicazione che fa web. È un imprenditore. Con 500€ di spese, trovando dei #^}*#*#^# che gli hanno firmato un foglio che, se lo leggi, cita cose come la Costituzione, gli hanno permesso di presentare una lista alle elezioni amministrative di Piacenza, 2017.

Quindi, con 500€ tirate fuori, si sta facendo una pubblicità che a livello di equivalente valore economico saranno tipo 300mila euro.

Ci ha visto giusto, ma non sa di niente.

Parlo per il mio gusto personale, ma ci vedo solo una gran furbata (nell'accezione furbesca proprio del termine) e degli ignavi che invece di scegliere davvero e non fare "gli indifferenti", danno corda a un imprenditore che prende per il culo tutti. Sono gusti. A me non piace questa cosa, non c'è nulla di profondo, di anarchico. C'è una presa per il culo su cose serie. Quindi: non mi sa di niente. Oh, l'ho detto.

COMMENTI:

Filippo Ricci: Aggiungo anche una nota personalissima...ha pure ricevuto l'endorsment di Scanzi che per me é garanzia di cacca fritta.

Alberto Borghi: Personalmente credo ancora nelle istituzioni e quindi credo che se uno vuole candidarsi a fare il sindaco merita rispetto anche quando le sue idee non mi piacciono. I "cialtroni" intendendo coloro che intendono fare spettacolo, che si candidano per questo o per altri fini non li condivido e non li rispetto.

Daniel Enrique Bozzarelli: Mattia mi ricordi quel bambino che puntando il dito verso Torre disse: il Re è nudo.

Mattia Motta: eheheh esatto, però non ci voleva torre. Ci voleva solo, che ne so, un po' di attenzione a quello che ci succede in questa città. Così uno se ne accorgeva in un mese che il re è nudo. Nasce dal nulla, prenderà un sacco di voti per l'amore diddio, ma per me, votarlo, non è satira né altro. E' far vincere l'indifferenza

Giorgio A. Lambri: dire che non lo si vota ha un senso, "bollare" superficialmente la sua iniziativa (soprattutto essendo a.s. di un altro candidato) è scorretto ... l'iniziativa di Stefano Torre ha un senso di provocazione rispetto a una politica che le spara sempre più grosse (a tutti i livelli)... dopo di che nemmeno io lo voto... ma apprezzo e rispetto la sua iniziativa e non mi meraviglio se i tanti scoglionati (sono sempre di più...) che avrebbero lasciato in bianco la scheda o disegnato cazzi o scritto "w la figa" protestano scegliendo lui... anche perché se Torre non sa niente, da talune affermazioni ascoltate in questa campagna elettorale non si evince che sia circondato di statisti eccelsi o comunque da candidati (sindaci e consiglieri) che promettono cose che sanno di poter mantenere, progetti realizzabili, idee e non chimere elettorali... questa è un'operazione di comunicazione provocatoria molto intelligente, peraltro non nuova in Europa... ecco l'ho detto anch'io: Mattia, per me stavolta hai detto una cazzata!!!!

Mattia Motta: "io odio gli indifferenti", e non contesto l'iniziativa di Torre in sé, anche se confermo che ha fatto una furbata (appunto nemmeno tanto originale) per farsi una grande pubblicità. Io contesto proprio chi fa il ragionamento: "invece di scrivere W la figa voto Torre". Che messaggio è?

E' far vincere l'indifferenza, ed è esattamente quel che il manovratore vuole. Non esser disturbato, e Torre dà una grande mano in questo.

Giorgio A. Lambri: evidentemente Mattia, tu e Alberto Borghi vivete su Marte se non vi siete accorti che cresce esponenzialmente l'esercito degli scoglionati da una classe dirigente non all'altezza... non solo in politica! e in ogni caso gli oppositori del "manovratore" devono essere oppositori veri...

Maurizio Pisani: Caro Mattia, se credi nella democrazia e nella libertà di opinione, devi rispettare tutti i candidati, Torre incluso. Non credo nella "santità" di nessun candidato, ma credo nell'intelligenza di chi sa andare "oltre" , di chi ha una visione, pur utopistica, tendente al meglio per tutti, utilizzando il buon senso, senza sprechi di risorse: è difficile, sicuramente, ma crederci non è un delitto. Quella di Torre è una potente sollecitazione ad uscire dall'appiattimento diffuso creato da una classe politica profondamente disonesta.

Mattia Motta: Caro Maurizio, la domanda è giusta, ma la risposta è una presa per il culo, quindi non mi dà nessun gusto né politico né umano.

Maurizio Pisani: Naturalmente ognuno valuta la cosa, ma oramai non mi sorprende più nulla, tutto ed il contrario di tutto, mi intriga l'uso estremo della fantasia, ed un bonus di buona fede, potrebbe anche starci, no?

Alessandro Manfredi: Ma per favore! Fa' le pulci agli altri e vedi che cadaveri e putridume che viene fuori! Nulla al confronto. Poi ti assicuro che votando Torre non mi sentirò affatto giusto, ma contento di dare un calcio in culo ai politici "veri". Per quello che varrà.

Daniel Enrique Bozzarelli: Torre ha un merito: averci fatto ridere di gusto con il suo programma e quindi lo ringrazio per aver rallegrato una campagna elettorale povera di mezzi e idee. Poi ognuno deciderà cosa fare.

Paola Lupi: Forse ti è sfuggito il messaggio che Torre ha lanciato, non voglio insegnare nulla a nessuno ma la sostanza è: se non sai chi votare o hai deciso di non farlo, anzi che non andare alle urne, vota me, cioè se vuoi dare un voto di protesta, segna il mio nome... È un messaggio di protesta alle tante promesse elettorali che si sentono ogni elezione. Astensione, scheda bianca o con fette di salame, Torre oppure uno degli altri candidati.


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